Who I am

Ebbene sì, ho 50 anni. Sono di Firenze. Mi occupo di risorse umane. Selezione, formazione, coaching, valutazione del potenziale e così via. Dopo tanti anni in aziende, da più di dieci anni sono libera professionista. Amo il mio lavoro. Ma sopra ogni cosa amo fare le cose liberamente. E viaggiare è un modo di  vivere che mi aiuta a sentirmi più libera. Soprattutto viaggiare mi aiuta a sopportare la routine, le responsabilità e i periodi intensi di lavoro.

Ho due figli Francesco di 12 ed Eleonora di 10 anni, con cui trascorro tutto il mio tempo libero. Amo viaggiare ma non a ogni costo e condizioni. Non sopporto i luoghi sporchi, statisticamente pericolosi, brutti. Detesto condividere l’intimità con sconosciuti, anche con conosciuti a dire il vero. Sopporto molto raramente la fatica fisica, ne deve valere davvero la pena. Insomma, il viaggio con zaino in spalla e senza alcuna pianificazione, non fa per me. Amo le comodità: un bel panorama visto da un ristorante all’ultimo piano di un grattacielo oppure una bella casa o un bel resort dove poter stare in tranquillità prima di buttarmi alla scoperta del nuovo. Amo la solitudine, anche se viaggio con due ragazzini. Non amo neanche i viaggi organizzati, dove la sveglia è prevista per la mattina alle 6 e si fa tutto forzatamente insieme inseguendo un viaggio del tutto impersonale. Non amo neanche i villaggi turistici, che sono forse confortevoli, ma troppo noiosi perché prevedibili e ripetitivi. In questo blog cerco anche di comunicare che è possibile viaggiare comodi anche senza spendere una fortuna, paradossalmente spendendo meno che viaggiare con lo zaino alla ricerca di ostelli e campeggi.

Perché questo blog? Perché viaggiare comodi è un modo di essere che incide nella soddisfazione complessiva del viaggio. Spesso il viaggio di scoperta viene associato alla fatica e all’imprevisto, come se la qualità del viaggio fosse una medaglia da conquistare con l’ardimento fisico. Viaggiare comodi invece è per me attraversare il bello lasciandosi sorprendere. Sempre, plausibilmente, evitando di affaticarsi invano. Lo spirito del luogo, il genius loci come lo si chiamava in antichità, io ho deciso di conoscerlo muovendomi, ma comodamente.

Why travel comfortable. Why this blog

I’m 50 Years old I’m from Florence and l’ve tuo kids: Francesco e Eleonora. I’m a Hr manager, trainer, coach …. I love travel but not at all costs and conditions. I hate the dirty, statistically dangerous, ugly places. I hate to share intimacy with strangers, even with known to tell the truth! Physical fatigue very rarely, it really has to be worth it. In short, the trip with a backpack and no schedule, it does not make for me. I love the amenities: a beautiful view from a top floor restaurant on a skyscraper or a beautiful home or a nice resort where you can rest in peace before You go out to discover the new one. I love loneliness, even if I travel with two kids. I do not even love organized trips, where the alarm clock is scheduled for the morning at 6am and you do all forcibly together following a completely impersonal journey. I do not even love tourist villages, which are perhaps comfortable, but too boring because they are predictable and repetitive. In this blog I also try to communicate that you can travel comfortably even without spending a lot of money, paradoxically spending less than traveling with the backpack looking for hostels and campsites.

Why this blog? Why traveling comfortably is a way of being that affects the overall satisfaction of travel. Often, the journey of discovery is associated with fatigue and unexpectedness, as if the quality of travel was a medal to be gained with physical ardor. Traveling comfortably is for me to cross the beautiful one to be surprised. Always, plausible, avoiding tiredness in vain. The spirit of the place, the genius loci as it was called in antiquity, I decided to know him travelling butconfortably .

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