Aruba, l’isola dal clima perfetto

Diciamo la verità, Aruba non è certo una della più belle isole dei Caraibi, soprattutto se paragonata alle isole vergini inglesi o ai Caraibi francesi. Tuttavia Aruba ha un grande vantaggio rispetto alle altre isole; grazie alla sua posizione, vicina al Venezuela, non e’ mai colpita da uragani, monsoni o altro, che sono frequenti invece, soprattutto in estate, nei paraggi. Non ci sono neanche le basse maree e le conseguenti alghe sulla spiaggia. Il clima di Aruba è perfetto per 365 giorni, una media di 28 gradi, mai troppo afoso o umido. È l’isola che ha più giornate di sole di tutti i Caraibi.

Amatissima dagli americani, soprattutto dalla middle class, è invece, veramente ridotta la presenza di italiani. Brulica di hotel e ristoranti, casinò e outlet. E’ un’isola molto sicura, priva di ogni forma di criminalità, Aruba è conosciuta come la One Happy Island!

La capitale Oranjestad è la tipica città caraibica. Coloratissima, con architettura coloniale e con il porto turistico. Piena di negozi di brand di lusso. Aruba è tax free quindi fare shopping è davvero conveniente. La piccola città è molto “vissuta” , piena di gente ad ogni ora del giorno e della notte. Un bell’evento a cui abbiamo partecipato è il Bini Bini Festival; ogni martedì sera, dalle 6 pm, nel cortile del Museo Storico, ballerini, musica tradizionale, opere d’arte e specialità tipiche deliziano turisti e residenti.

L’attività prevalente ad Aruba e’ fare il bagno nello splendido mare. Ma se proprio non se ne potesse più di mare, sole e Cuba Libre, Il Parco Nazionale Arikok http://www.arubanationalpark.org e’ selvaggio e inusuale, pieno di bellissimi cactus e alberi di Aloe. Può valere la pena attraversarlo e fare il bagno nella sua piscina naturale oppure entrare nelle grotte per ammirare le incisioni rupestri.

A circa quindici minuti dalla capitale si trova il piccolo museo che mostra la lavorazione di Aloe, molto diffusa ad Aruba, con un piccolo negozio dove è possibile comprare cosmetici a base di questa pianta. Pitastraat 115 Hato Oranjestad

Le spiagge dell’isola sono numerose e molto diverse tra loro ma tutte meravigliose:

-Eagle beach e’ la tipica spiaggia caraibica, con palme, acqua trasparente e distesa di sabbia bianca.

-Baby beach e’ una spettacolare mezza luna di sabbia a sud dell’isola.

-Palm Beach è la spiaggia più divertente, con ristoranti, hotel ed enormi Resort. E soprattutto è piena di americani che passeggiano e fanno il bagno e qualunque altra cosa con l’immancabile drink in mano! In questa spiaggia è possibile praticare ogni tipo di sport acquatico. La sera i locali nelle strade che la costeggiano sono aperti fino a tardi.

Negli ultimi anni a Rennaissance Island e’ stato riprodotto un piccolo atollo (artificiale) con spiaggia privata, Flaminio Beach, dove si possono vedere, e fare il bagno, decine di fenicotteri rosa. E’ ammessa la presenza di soli adulti e poco numerosi. La Spiaggia è proprietà dell’albergo Rennaissance Aruba Resort & Casino.

Abbiamo soggiornato al Tamarijn beach Aruba. http://www.Tamarijnaruba.com. Semplice ma con la camera direttamente sulla meravigliosa spiaggia di Eagle Beach. Hotel piuttosto grande, con piscine e scivoli nell’acqua, con ristoranti più belli da vedere che nei quali mangiare. Talmente grande che lo giravamo con le golf car dell’hotel. Intorno all’hotel c’e il nulla, per andare nel luogo più abitato occorrono almeno 10 minuti di taxi. E’ vero che la spiaggia di Eagle beach e’ bellissima e naturale, ma l’unico bar che si può trovare per chilometri e’ quello dell’albergo.

Un’ultima precisazione sulla cucina. Ad Aruba si mangia male, sia negli alberghi, sia nei ristoranti, sia nei locali sul mare. La cucina risulta un ibrido tra la cucina americana, quella olandese e la caraibica. E nessuna delle tre da sola spicca per bontà! Immaginiamole combinate tra loro…ancor peggio, i molti ristoranti italiani sono solo dedicati a soddisfare i gusti degli americani e quindi gli ingredienti e i sapori non hanno più niente di nostrano. Quindi, poichè non è la terra dell’ottima cucina, si può “sopravvivere” più che bene. Mangiando pesce alla griglia, senza le varie salse tanto amate dagli americani, la frutta buonissima e il gelato.

Nota comoda: Aruba mira a diventare nel 2020 totalmente ecosostenibile. ha vinto il premio di National Geographic perchè si è distinta per il rispetto dell’ambiente, per la tutela del patrimonio culturale e naturale e per la grande attenzione allo sviluppo sostenibile. Ci sono molte aree ciclabili e trasporti ecologici. Spiagge pulitissime.

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