I carnet de voyage di Craig Thompson

Ma i veri viaggiatori partono per partire;
cuori leggeri, s’allontanano come palloni,
al loro destino mai cercano di sfuggire,
e, senza sapere perché, sempre dicono: Andiamo!
I loro desideri hanno la forma delle nuvole.

Così scriveva nel 1859 Charles Baudelaire dedicando Il Viaggio all’amico Maxime du Camp, protagonista di numerosi viaggi. E noi oggi la forma delle nuvole possiamo scorgerla anche dentro linguaggi e forme espressive contemporanee e sorprendenti. Come quella di Craig Thompson, apprezzato fumettista del Wisconsin, cresciuto in mezzo a trattori, bestiame, fieno e bacche di ginseng. Questa apparente limitatezza geografica non ha affatto impedito l’innata volontà al viaggio e alla scoperta del mondo mediante la particolare sensibilità del disegno rapido e incisivo, proprio del fumetto.
Blankets è il titolo che gli ha conferito fama mondiale nel 1999, un’autobiografia a fumetti definito «un fumetto che è anche un grande romanzo americano».

A me oggi preme segnalare Carnet de Voyage, una graphic novel che è anzitutto la volontà di vivere il viaggio come rimozione di ogni confine personale e quotidiano, alla scoperta del mondo come redenzione di libertà senza urlare contro nessuno. Quasi con lo spirito dei viaggiatori del Grand Tour sette-ottocentesco, Thompson ci permette di accedere a una visione originale del viaggio di tre mesi che egli intraprende la Francia, la Spagna fino a giungere in Marocco, con il pretesto narrativo di effettuare sopralluoghi per un eventuale prossimo romanzo.
Il risultato è un insieme delicato e venato di buona grazia di impressioni di viaggio preziose perché ci conducono per mano verso luoghi di grande preziosità. Ma con l’umiltà e il silenzio di chi sa osservare senza urlare, di chi segue le rotte del mondo guidato dai movimenti ineffabili delle nuvole. Un diario personale ma anche un sunto attendibile, una conferma della grande disponibilità del fumetto a porsi come veicolo di conoscenza di grande importanza e di sicura efficacia.

Sarà anche per questa ragione che i miei ragazzi l’hanno trovato entusiasmante al punto di voler prevedere un itinerario simile a quello narrato nel libro. Non è davvero emozione di poco conto vedere Franci ed Ele accantonare per qualche tempo gli strumenti della tecnologia per dedicarsi a un’arte forse da loro percepita come un po’ ‘desueta’!
In ogni caso, un’arte la cui importanza è ben confermata in questo bel libro di Craig Thompson. Che mi permetto di consigliarvi vivamente.

Craig Thompson, Carnet di Viaggio, Rizzoli Lizard, pp. 250, euro 20.

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Curiosità Editoria Mirabilia Travel Viaggio

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