Salgado e il sale della Terra

Lo confesso, ho solo da poco visto il film di Wim Wenders sull’opera di Sebastiao Salgado. Il documentario, girato insieme al figlio di Salgado, Juliano Ribeiro, mi ha fin da subito incuriosita e posto molte attese per il tema così complesso ma al contempo affascinante. Certo, il gran parlare intorno al film, il battage pubblicitario non lieve per un film del genere, mi ha un po’ disorientata. Ho pensato si potesse trattare della solita minestra riscaldata e proposta come il rimedio della sera.

Fortunatamente mi sbagliavo e il mio scetticismo si è dissolto fin dalle prime sequenze. È stato emozionante viaggiare per una volta senza muoversi da uno schermo. Ho trovato il respiro profondo della bellezza del mondo fino all’ultima inquadratura. Vedere la realtà e trasfigurarla con la potenza creativa dell’uomo ma senza alcuna supponenza, come bisbigliare alle orecchie di chiunque una profonda verità. Questo slancio sincero che ci perviene dagli occhi di Salgado introduce tutti noi in un’estasi silenziosa e permanente, ci conduce alla bellezza con la semplicità delle cose grandi. Ci mostra come un’esistenza diventi speciale grazie alla presenza degli esseri umani. Ritratti non nelle loro proiezioni posticce, ma nella loro ultima e irriducibile verità.

La vicenda umana, privata, non solo artistica in senso stretto, di Salgado è stato a mio avviso l’intuizione vincente di Wenders per evitare ogni tentazione retorica e celebrativa. Non per un caso Eleonora mi ha chiesto che cosa volesse dire Salgado quando questi ha detto che «una fotografia non parla solo di chi è ritratto, ma anche di chi ritrae». Non ha battuto ciglio quando le ho detto che il mondo lo conosciamo spesso attraverso gli occhi di altri uomini.

E l’approccio di Wenders nelle domande rivolte al grande fotografo brasiliano, originali e delicate, portano a riflettere sulla necessità di capire meglio questo nostro mondo. E a suo modo, Francesco, lo ha intuito quando mi ha chiesto che cosa fosse il sale della Terra. E io non ho potuto far altro che citare quel che viene detto nel film, «il sale della Terra sono le persone». Mi ha sorriso e l’ho visto improvvisamente cresciuto un po’ di più.

Wim Wenders & Juliano Ribeiro Salgado, Il sale della Terra (The Salt of the Earth), Brasile, Italia, Francia 2014. Durata, 110 minuti.

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