Paris sur la péniche

«Ho bisogno di un amore sicuro, di una donna amabile, di una mucca e di una piccola imbarcazione. Non v’è una miscela di perfetta felicità sulla terra che quando ho tutto questo». Così scriveva Jean-Jacques Rousseau nelle sue Confessioni. E non potrebbe esprimere meglio lo spirito che anima coloro i quali scelgono di vivere sull’acqua accanto alla terraferma. A Parigi questo si traduce in una parola, péniche.

La tipica imbarcazione che disegna il lungosenna caratterizzando il paesaggio urbano con i colori e le forme che ancora oggi è possibile vedere. Sia che si tratti di viaggiatori o residenti, la vita in una péniche è una delle soluzioni più comode ed eleganti cui si possa ambire. Infatti, in una Frencynet di quaranta metri di lunghezza (la tipica imbarcazione usata per il trasporto fluviale delle merci) troverete delle abitazioni arredate con grande maniera, complete di tutto ciò che occorre per l’abitare quotidiano. Dove è possibile respirare quell’atmosfera intensa di eleganza, dandismo, ostentazione sobria.

Diverse sono nel mondo le città con abitazioni galleggianti, ma in nessun luogo come Parigi ciò tende a divenire una maniera di sentire la vita seguendo un senso del tempo del tutto diverso dai ritmi della quotidianità. Ve ne sono di differenti, a seconda della loro posizione e della loro preziosità. Che sia di grande lusso o di stile volutamente più bohémien, abitare (e viaggiare) in una a péniche è attraversare lo spazio urbano in maniera inesorabilmente originale.

Non è poi difficile scorgerne i proprietari, che in alcuni casi potrebbero anche invitarvi per mostrare come hanno costruito i loro spazi. Così è accaduto a me, salendo (o entrando) in una splendida péniche proprio accosto il ponte Alexandre III. Sontuosa, ariosa, elegante e per nulla legata a una sensazione di precarietà, considerando che si tratta pur sempre di una imbarcazione. M’è sembrato di essere decisamente in un luogo dove il vivere (e viaggiare) comodo diventa slancio prezioso per la quotidianità che non si arrende alla banalità.

Certo, i costi di gestione non sono precisamente alla portata di tutti. Ma nemmeno alla portata di quanti, pur potendo, scelgono invece di abbandonarsi alle ben più mediocri rassicurazioni delle rubinetterie d’oro. In questo senso, davvero una péniche non è proprio per tutti.

Paris on Péniche

“I need a sure love, a lovable woman, a cow, and a small boat. There is no blend of perfect happiness on earth when I have it all. ” So Jean-Jacques Rousseau wrote in his Confessions. And it could not express better the spirit that animates those who choose to live on the water beside the mainland. In Paris this translates into a word, péniche

The typical boat that draws the stretch of water characterizing the urban landscape with the colors and shapes that can still be seen today. Whether you are a traveler or a resident, life in a penis is one of the most comfortable and elegant solutions you can aspire to. In fact, in a 40-foot Frencynet (the typical boat used for river transport of goods) you will find well-furnished homes, complete with everything you need for everyday living. Where you can breathe that intense atmosphere of elegance, dandyism, sober ostentation.
There are many floating dwellings in the world, but nowhere as Paris, this tends to become a way of  life by following a sense of time completely different from everyday rhythms. They differ, depending on their position and their preciousness. Whether it is of a luxury or of a purposely bohemian style, living (and traveling) in one’s péniche is to cross the urban space inexorably original.
It is not difficult to see the owners, who in some cases might even invite you to show how they built their spaces. So it happened to me, climbing (or entering) into a beautiful péniche just  by the bridge Alexandre III. Sumptuous, airy, elegant and almost nothing linked to a feeling of precariousness, since it is still a boat. It seemed to be definitely in a place where comfortable living (and traveling) becomes a precious momentum for everyday life that does not give up on banality.
Of course, management costs are not exactly within reach. But not even to the reach of those who, though able, instead choose to abandon themselves to the far more mediocre reassurance of the gold taps. In this sense, really a péniche is not for everyone.

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Città Comfort Comodità Curiosità Francia Paesaggio Parigi Senza categoria Town

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