Parigi: le Marais

Molti sono a Parigi i luoghi degni di nota e celebrati nel mondo, ma più che altrove se volete scovare lo spirito più antico e misterioso della ville lumière non ci sono dubbi, dirigetevi nel Marais. Insomma, in parole povere, il Marais è straordinario!

In parte risparmiato dalle profonde alterazioni urbanistiche del XIX secolo, il Marais presenta ancora il quartiere ebraico, gli hôtels particuliers e l’area dove un tempo sorgeva il Tempio, la commanderie generale dei templari in Europa. È la Parigi antiborghese, dove troverete uno stile diverso rispetto alle zone più tradizionali della Parigi ottocentesca. Il Marais è il cuore del commercio al minuto, del piccolo artigianato di qualità, degli oggetti di modernariato più sorprendenti.

Si esplora partendo dall’Île Saint-Louis, raggiungendo l’Hôtel de Ville, e da qui imboccando Rue des Archives, da sud verso nord. Questa è la strada che attraversa per buona parte il cuore del quartiere. Dove è ancora vivo l ’esprit parisien, un luogo dove incontrare in pochi passi una pluralità di presenze, colori, odori e sapori che non mancheranno di avvincervi. Le vetrine, le insegne, le grafiche dei negozi sono ancora quelli originali e costituiscono un insieme da non perdere!

Percorrendo la strada sulla destra incontriamo anche il Renzo Piano Building Workshop, con gli interni osservabili direttamente dalla strada. Il Beaubourg è a soli due isolati, due minuti a piedi. E subito dopo una bella serie di bistrot dove poter sostare a lungo, senza fretta. Nel breve spazio d’un tavolino rotondo, i parigini ricostruiscono il loro tempo interiore. E’ vero che i parigini vanno sempre di fretta, ma la sosta  per un caffè è lunga. E io adoro guardare i parigini nei bistrot, solitari con un libro in mano oppure mentre conversano animatamente gesticolando e ad alta voce. Le Boulangeries tutte attorno completano questa magnifica galleria del tempo ritrovato. Di notte questi stessi luoghi, discreti e silenziosi, si trasformano nel centro della movida parigina. Le persone si radunano per sorseggiare una birra o mangiare qualcosa. Quello che colpisce è che la folla non determina alcun senso di ressa o concitazione.

A poca distanza c’è la possibilità di svoltare in direzione della splendida Place de Vosges, la più bella piazza di Parigi. Mentre percorrendo verso nord possiamo scegliere di andare al Museo Picasso  oppure al Museo Carnavalet, che illustra la storia cittadina. Risalendo la strada, quando questa confluisce in Rue Eugene Spuller ci troviamo innanzi le Marché du Carreau du Temple, il mercato coperto del Marais, vero gioiello della Parigi Art-Nouveau in ferro e vetro. Infine, il Musée des art et métiers, che si trova in Rue Saint-Martin, per gli  appassionati di storia della scienza. Ancora non sono riuscita a vederlo!

Nota comoda: Per sostare,  a pranzo sono stata a Le Blanc Cassis, giusto di fronte al mercato coperto, dove Rue Eugene Spuller incrocia Rue Dupetit-Thouars. Ho gustato un’ottima steak tartare con contorno di frittes insieme a un buon Cassis.

IMG_3925w.jpgIMG_3944x.jpgIMG_3957w.jpgIMG_3938w.jpgIMG_4400.JPGIMG_4401.JPGIMG_4405.JPGIMG_4402.JPGP1040674w.jpgIMG_4403.JPGP1040674w.jpgP1040680w.jpgP1040795w.jpgP1040777w.jpgIMG_3934w.jpgIMG_3929w.jpgCarreau_du_Temple,_Paris_2015.jpg

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